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Google Trucchi seo, indicizzare al meglio il tuo sito web

By maggio 19, 2017 No Comments

Google trucchi seo, indicizzare al meglio il tuo sito web

 trucchi SEO

L’indicizzazione di un sito web appena creato comporta una serie di azioni mirate, altrimenti sei un cazzo di fantasma nel web, hai appena bussato alla porta di  google e nessuno ti conosce
H1, H2, H3 meta description , title  e meta tag, non bastano, si celano altri parametri ben piu importanti

bibbia di ogni seo analyst

il file : .htaccess:

Lavorando con il Web, con i servizi hosting e con vari CMS fra cui WordPress, capita di ritrovarsi faccia a faccia con un file diverso dagli altri, apparentemente privo di nome e contraddistinto dalla sola estensione, formata dalla parola HTACCESS preceduta da un punto. Di questo file se ne sente parlare anche sui forum dedicati ai servizi di hosting e ai CMS, ma nonostante si incontri così spesso, a volte si ignora quanto utile possa essere questa risorsa e come funziona esattamente.

Che cosa sia un file HTACCESS è presto detto. L’HTACCESS (acronimo di Hypertext Access) è un file di configurazione del web server Apache e quando viene posizionato in una directory del servizio hosting viene rilevato e consultato da Apache, per abilitare o disabilitare determinate funzionalità aggiuntive che il web server è in grado di offrire agli amministratori Web.

Bisogna comunque ricordare che queste funzionalità verranno attivate o disattivate solo per la directory hosting che contiene il file HTACCESS e non per le altre presenti sul medesimo spazio Web. In pratica, il file HTACCESS lavora in maniera gerarchica, per cui se viene caricato nella cartella principale del servizio hosting (root), allora le sue configurazioni su Apache verranno applicate a tutte le sottocartelle in modo ricorsivo, a meno che ciascuna di loro non disponga di un proprio file HTACCESS.

E c’è da prestare attenzione a questo aspetto, in quanto quando si ha un sottodominio che punta a una sottodirectory hosting, anche su quel sottodominio varranno le medesime regole HTACCESS presenti nella sottodirectory o nella directory di cui la sottodirectory fa parte.

Per chi inizia ad SMANETTARE con il file HTACCESS sono importanti un altro paio di informazioni.

Alcune dritte sul file .HTACCESS

Per prima cosa, bisogna stare attenti che il nome del file rimanga così com’è (a meno di non usare un’apposita indicazione di rinomina, come viene indicato nel prosieguo). Il file è .htaccess e non deve diventare .htaccess.html o .htaccess.txt come accade a volte con l’uso di alcuni editor di testo che aggiungono necessariamente un’estensione al file modificato.

Un’altra considerazione utile riguarda il trasferimento del file di configurazione sullo spazio hosting. Bisogna ricordare la modalità di lavoro gerarchica del file HTACCESS ed essere quindi sicuri di posizionarlo nella directory di interesse, utilizzando un qualsiasi client FTP come FileZilla.

Il trasferimento deve avvenire in modalità ASCII e non in modalità BINARY e a questo aspetto bisogna prestare la dovuta attenzione, in quanto alcuni client FTP trasferiscono i file in modalità BINARY. Per verificare la modalità di trasferimento usata in un client come FileZilla, è sufficiente avviare il programma, cliccare sul menu Trasferimento/Modalità di trasferimento e selezionare l’opzione ASCII.

File HTACCESS e hosting: come funziona e come si modifica

Inoltre, una volta caricato il file HTACCESS potrebbe non funzionare, in quanto non tutti gli hosting provider ne consentono l’utilizzo oppure semplicemente potrebbe essere un problema di permessi. In quest’ultimo caso, è necessario rendere il file eseguibile, agendo sui permessi e impostandoli sul valore 755.

File HTACCESS e hosting: come funziona e come si modifica

Definiti alcune regole di utilizzo del file HTACCESS, viene spontaneo chiedersi: a cosa serve questo file? Cosa permette di fare? E, soprattutto, come si può modificare e programmare secondo le proprie esigenze?

Il file HTACCESS nel dettaglio

Per rispondere a queste domande, conviene prendere un file HTACCESS e aprirlo con uno dei tanti editor di testo disponibili gratuitamente sul Web, come TextPad, RJ TextEd, UltraEdit, Microsoft WordPad e simili, evitando, se possibile, di usare il notepad integrato nei sistemi operativi Windows. Gli utenti Linux non avranno alcun tipo di problema e potranno usare l’editor preferito e disponibile per la propria distribuzione, come, ad esempio, VIM.

Una volta aperto il file HTACCESS ci si potrebbe trovare davanti a un file di testo così composto:

AuthName “Area utenti registrati”
AuthUserFile /path/to/password/file/.htpasswd
AuthType Basic
require valid-user
ErrorDocument 401 /error_pages/401.html

L’esempio è forse già un po’ difficoltoso per chi inizia a muovere i primi passi con il file HTACCESS, ma una volta commentato risulterà davvero intuitivo. In pratica, il file sta dicendo al webserver Apache di considerare la directory come un’area riservata con accesso tramite password.

L’area si chiama “Area utenti registrati” e il nome utente e la password codificato sono contenuti nel file .htpasswd memorizzato nel percorso indicato da AuthUserFile. La tipologia di autenticazione da usare è quella base (nome utente e password) e qualora il login non avvenga la pagina di errore deve essere personalizzata, mostrando la pagina 401.html, memorizzata nel percorso indicato dalla clausola ErrorDocument.

Come si può notare, l’uso del file HTACCESS è semplice a patto di conoscere i comandi da adoperare per attivare determinate configurazioni. Un elenco esemplificativo e non esaustivo delle opportunità offerta dal file HTACCESS verrà indicato nel prosieguo.

Con un file HTACCESS si può… Configurare il fuso orario

Il file HTACCESS consente di impostare un determinato fuso orario, in modo da risolvere i problemi dovuti all’uso delle funzioni date o mktime di PHP.

SetEnv TZ Europe/Rome

Con un file HTACCESS si può… Configurare un redirect 301

Per aggiornare i record dei motori di ricerca e usare degli indirizzi più SEO friendly o notificare che determinate pagine sono state spostate, si può ricorrere a una determinata clausola HTACCESS. Il file supporta anche gli spostamenti temporanei (redirect 302) tramite la dicitura Redirect temp.

Redirect 301 http://www.prova.com/home http://www.prova.com/

Con un file HTACCESS si può… Eliminare la schermata di download

In modo che i navigatori non siano confusi dalla schermata di richiesta relativa al salvataggio o all’apertura del file che stanno tentando di scaricare.

AddType application/octet-stream .pdf
AddType application/octet-stream .zip
AddType application/octet-stream .mov

Con un file HTACCESS si può… Configurare il reindirizzamento WWW

A volte gli utenti digitano l’indirizzo URL senza il classico www, per cui è necessario redirezionare tutto il traffico diretto al sito senza www al corrispondente www o viceversa.

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^.prova.com$
RewriteRule ^(.*)http://www.prova.com/$1 [QSA,L,R=301]

Con un file HTACCESS si può… Personalizzare le pagine di errore

Con poche righe di codice si può specificare quali pagine si devono visualizzare per determinati errori Web.

ErrorDocument 401 /error/401.html
ErrorDocument 403 /error/403.html
ErrorDocument 404 /error/404.html
ErrorDocument 500 /error/500.html

Con un file HTACCESS si può… Abilitare o disabilitare la cache per determinati tipi di file

Si potrebbe voler abilitare la cache per alcuni tipi di file statici, come le immagini, i documenti PDF e via discorrendo:

<FilesMatch “.(flv|gif|jpg|jpeg|png|ico|swf|js|css|pdf)$”>
Header set Cache-Control “max-age=2592000”
</FilesMatch>

mentre si potrebbe decidere che gli script e altri file dinamici vengano sempre richiesti al webserver:

<FilesMatch “.(pl|php|cgi|spl|scgi|fcgi)$”>
Header unset Cache-Control
</FilesMatch>

Con un file HTACCESS si può… proteggere le immagini dall’hotlink

Per hotlink si intende la possibilità data ai terzi di integrare nel proprio sito immagini provenienti da altri siti, semplicemente indicandone l’URL. Per evitare che ciò accada, è possibile usare il file HTACCESS con questa configurazione:

RewriteBase /
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^$
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^http://(www.)?prova.com/.*$ [NC]
RewriteRule .(gif|jpg|jpeg|swf|flv|png)$ /test.jpg [R=302,L]

Con un file HTACCESS si può… Bloccare l’accesso al file HTACCESS e altri tipi di file

Negli esempi che seguono, si blocca l’accesso al file HTACCESS, al file privato.jpg e a una serie di file le cui estensioni corrispondono a quelle indicate fra parentesi.

<Files .htaccess>
order allow,deny
deny from all
</Files>

<Files privato.jpg>
order allow,deny
deny from all
</Files>

<FilesMatch “.(htaccess|htpasswd|ini|phps|fla|psd|log|sh)$”>
Order Allow,Deny
Deny from all
</FilesMatch>

Con un file HTACCESS si può… Rinominare il file HTACCESS

AccessFileName htacce.ss

Con un file HTACCESS si può… Disabilitare o abilitare la visualizzazione dei contenuti delle cartelle

Per disabilitare la visualizzazione dei contenuti delle cartelle presenti sull’hosting, usare:

Options All –Indexes

mentre per abilitarla:

Options All +Indexes

Con un file HTACCESS si può… Cambiare la pagina di default del sito

Con un semplice comando nel file HTACCESS, è possibile cambiare la pagina di apertura del sito con una qualsiasi.

DirectoryIndex miapaginadidefault.htm

Con un file HTACCESS si può… Bloccare le visite provenienti da un preciso dominio o IP

Deny
Deny from 192.168
Deny from .wormhole.com

Il metodo che segue serve per bloccare alcuni bot o spiders in modo che non passino sul sito, consentendo così un conseguente risparmio di banda.

<IfModule mod_rewrite.c>
SetEnvIfNoCase ^User-Agent$ .*(craftbot|download|extract|stripper|sucker|ninja|clshttp|webspider|leacher|collector|grabber|webpictures) HTTP_SAFE_BADBOT
SetEnvIfNoCase ^User-Agent$ .*(libwww-perl|aesop_com_spiderman) HTTP_SAFE_BADBOT
Deny from env=HTTP_SAFE_BADBOT
</ifModule>

Con un file HTACCESS si può… Disabilitare l’esecuzione di script

AddHandler cgi-script .php .pl .py .jsp .asp .htm .shtml .sh .cgi
Options -ExecCGI

Con un file HTACCESS si può… Reindirizzare gli utenti verso una versione SSL del sito

Un opzione molto utile, soprattutto per chi ha abbracciato l’inziativa di Google riguardo all’introduzione dell’HTTPS nell’algoritmo di ranking.

RewriteEngine on
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^prova.com$
RewriteRule ^(.*) https://ssl.prova.com/ $1 [QSA,L,R=301]

Configurare il file HTACCESS in modo semplice

Per chi non volesse perdere troppo tempo nella stesura manuale del file HTACCESS, esistono diverse alternative che consentono di configurare il file HTACCESS in modo rapido e sulla base delle proprie esigenze.

Un primo metodo consiste nell’utilizzare un editor online di tipo punta&clicca come quello offerto da .HTACCESSEditor, che consente senza fatica di specificare l’accesso ai file, un sistema di autenticazione semplice, le pagine di errore personalizzate, la pagina di default, il setup del reindirizzamento WWW, le funzioni generiche di reindirizzamento (anche quelle temporanee 302) e l’accesso limitato agli indirizzi.

File HTACCESS e hosting: come funziona e come si modifica

Allo stesso tempo, è possibile usare degli esempi già preconfezionati, come quelli forniti da Aruba e pronti da scaricare e usare oppure destinati a una personalizzazione attraverso l’uso di specifici generatori compresi nei file ZIP pubblicati sulle pagine.

 

ArubaQuesto articolo è offerto da Aruba.it. Aruba gestisce una propria rete di Data Center a livello Europeo ed è leader nell’erogazione di servizi di hosting condiviso in Italia con oltre 1 milione di clienti attivi. L’offerta di hosting condiviso include diverse soluzioni per il singolo professionista o l’azienda, verifica la migliore per te.  Aruba S.p.A., fondata nel 1994, è la prima società in Italia per i servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, la società gestisce oltre 2 milioni di clienti. In aggiunta ai servizi di web hosting, Aruba fornisce anche tutti una serie di servizi come server dedicati, housing e colocation o servizi managed. Aruba propone anche tutte le soluzioni nell’ambito dell’e-Security, come la firma digitale, la PEC e la conservazione sostitutiva.

Esempio di un file  ,htacces  basilare stringa per stringa all’interno di WordPress 

Spiegazione del codice da copiare

User-agent: * : determina la libertà al file di essere letto dai motori di ricerca, determinato dal segno *

Disallow: /wp-admin/  : il disallow impone la non lettura e quindi viene esclusa da indicizzazione  da i motori di ricerca Dissallow= Rifiutare, nel caso specifico : Disallow: /wp-admin/ imponi la non lettura delle pagine di backend, admin /escludi le azioni da amministratore wordpress inutili per l’indizzazione di un sito web

Snippet Da copiare

User-agent: *
Disallow: /wp-admin/
Allow: /wp-admin/admin-ajax.php
Sitemap: http://esempio.it/sitemap_index.xml

 

4 modi per trovare la Sitemap.xml

  • La Sitemap.xml dovrebbe risiedere nella root del webserver: www.website.com/sitemap.xml, oppure sitemap.xml.gz se è stata compressa. Un sito con molte pagine potrebbe usare un indice di sitemapwww.website.com/sitemapindex.xml
  • La Sitemap.xml dovrebbe essere linkata alla fine del file Robots.txt, il quale dovrebbe essere nella root: www.website.com/robots.txt

Trovare la Sitemap.xml di un sito

  • Per trovare la Sitemap.xml puoi anche avvalerti di un paio di strumenti gratuiti come questo oppure con il nuovo arrivato URLsMatch.eu che è disponibile anche in Italiano.
  • L’ultimo metodo prevede di interrogare il grande fratello. Se Google ha indicizzato la sitemap la puoi trovare usando alcune combinazioni di operatori di ricerca, ad esempio digitando in Google: filetype:xml site:esempio.com inurl:sitemap

Come trovare la Sitemap.xml di un sito web

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